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Imprenditori si nasce o si diventa ?

C’è chi nasce per fare impresa e sin da giovane emergono specifiche attitudini; Elon Musk ha creato e venduto il suo primo videogioco a 12 anni.

C’è chi, invece, lo diventa, seguendo sogni, visioni, desideri, ambizioni e formazione sul campo. Come Brunello Cuccinelli che nel ‘78 stupisce il mercato con l’idea innovativa di colorare il cashmere.

Nato in campagna, fin da ragazzo è testimone delle sofferte vicende lavorative del padre. Attento osservatore del mondo e amante della cultura classica-umanistica, sviluppa il sogno di un lavoro rispettoso della “dignità morale ed economica dell’uomo”. Con sacrifici, auto formazione ed esperienza sul campo riesce nella sua impresa (consiglio la sua biografia alla fine di quest’articolo).

La vita di numerosi imprenditori o scienziati dimostra come un mix di doti innate, influenze genitoriali o ambientali e competenze acquisite sul campo, siano determinanti per fare di una persona un imprenditore/trice di successo. 

Dal 2006 al 2016, inoltre, studi e ricerche guidate dall’Unione Europea hanno individuato 15 competenze che fanno dell’imprenditorialità una competenza trasversale, tra attitudini innate, acquisite e da apprendere:

“l’imprenditorialità è una competenza trasversale, che si applica a tutte le sfere della vita: dalla cura dello sviluppo personale, alla partecipazione attiva nella società, all’inserimento nel mercato del lavoro o reinserimento come dipendente o come lavoratore autonomo e anche all’avvio iniziative (culturali, sociali o commerciali)” (Entrecomp 2016).

Il QUADRO DELLE QUINDI COMPETENZE EUROPEE 

 

– RICONOSCERE LE OPPORTUNITÀ

Non pensare a un tornaconto personale: usa immaginazione e abilità per creare opportunità e valore per gli altri. Esplora il panorama sociale, culturale ed economico alla ricerca di sfide da risolvere, bisogni da soddisfare, desideri da realizzare.

– CREATIVITÀ

Non aspettare che improvvisamente ti arrivi l’idea geniale e mai esistita.

Combina conoscenze e risorse già esistenti per sviluppare idee nuove: sperimenta approcci innovativi per trovare soluzioni migliori alle sfide esistenti.

– VISIONE

Non attendere la comparsa di visioni o immagini mentali dell’ “idea del secolo”.

Cerca di immaginare (fra un secolo) un futuro diverso e migliore, partendo dal presente, attuale e peggiore:

  • segui questa visione futura, lavora ogni giorno al tuo progetto
  • orienta in questa direzione sforzi e azioni personali e del team.

– IDEE DI VALORE

Spesso l’idea non ha valore solo per chi la crea, produce e acquista ma è un’opportunità anche per altri, in termini sociali, culturali ed economici: riconosci queste potenzialità e individua strumenti adeguati per esprimerle al massimo.

– PENSIERO ETICO E SOSTENIBILE

Non pensare solo a “lavorare sodo” per un profitto economico a breve termine: rifletti sulla sostenibilità a lungo termine e alle conseguenze su ambiente, società, mercato.

Pensando a un possibile impatto su larga scala, agisci nel tuo piccolo in modo responsabile. 

– AUTOCONSAPEVOLEZZA E AUTOEFFICACIA

“La fortuna aiuta gli audaci, il pigro si ostacola da solo”, diceva Seneca.

Sii curioso e audace puntando sui bisogni, aspirazioni, desideri, punti di forza e punti di debolezza, tuoi e del team. Oltre te, chi altro ha le capacità di influenzare gli eventi, davanti a incertezze, battute di arresto o guasti temporanei?

– MOTIVAZIONE E PERSEVERANZA

Solo nei sogni notturni le cose accadono senza troppa fatica e tempo: concentrati e non rinunciare ai primi ostacoli o fallimenti della vita reale.

Sii determinato a trasformare idee in azione, continua a cercare di realizzare scopi individuali e di gruppo con pazienza e resilienza davanti alle avversità delle vita (imprenditoriale).

– MOBILIZZARE RISORSE

Se lì fuori nulla si muove, dovrai essere tu a far qualcosa: individua, ottieni e gestisci le risorse materiali, immateriali e digitali utili a realizzare l’idea.

Impara ad attivare le competenze –  tecniche, legali, fiscali, digitali – necessarie a risolvere problemi in qualsiasi momento.

– CONOSCENZE ECONOMICO-FINANZIARIE

Solitamente la fretta o l’entusiasmo ci fanno agire con speranza e incoscienza, che raramente hanno dato risultati economici desiderati e di valore.

Stima i costi con calma e attenzione per trasformare l’idea in attività di valore:

  • pianifica, valuta e prendi decisioni finanziarie nel corso del tempo
  • gestisci finanziamenti e assicurati che l’attività duri nel lungo periodo.

– MOBILIZZARE GLI ALTRI

Credere che gli altri abbiano il tuo stesso approccio al lavoro è un grande limite.

Utilizza le tue risorse per coinvolgere gli altri, ovvero abilità di persuasione, comunicazione efficace e leadership per ispirare e mobilitare gli altri, coloro che dovranno supportarti nel raggiungimento di risultati di valore.

– PRENDERE INIZIATIVA

Non puoi aspettare che siano le occasioni a venire da te né puoi evitare di affrontarle delegando ad altri.

Osserva e raccogli le sfide che arrivano, avvia processi che creano valore, agendo e lavorando in modo indipendente ma restando fedele alle intenzioni, ai valori e agli obiettivi dell’intero team.

– PIANIFICAZIONE E GESTIONE

Non puoi avere più di 24 ore nella tua giornata e nemmeno puoi dedicarle tutte al tuo lavoro: organizza il tuo tempo e impara a gestire le priorità in modo efficace per creare un piano di azioni per raggiungere obiettivi a medio, breve e lungo termine.

Sii flessibile, adattandoti agli imprevisti.

– FRONTEGGIARE INCERTEZZA, AMBIGUITÀ, RISCHIO.

Va bene improvvisare quando hai avuto molte esperienze e sei certo delle tue competenze, ma davanti all’ignoto e all’incertezza, prendi decisioni utilizzando le informazioni a disposizione anche se parziali e ambigue.

Riduci il rischio di non riuscirci con sperimentazione e prototipi; reagisci in modo rapido a imprevisti e cambiamenti con flessibilità.

– LAVORARE CON GLI ALTRI

Puoi partire da solo ma non puoi crescere senza gli altri.

Fai squadra, cerca di restare connesso con gli altri del tuo team, collaborando e risolvendo conflitti in modo rapido ed efficace.

Fai rete con altre realtà e affronta la concorrenza in modo positivo.

 – IMPARA DALL’ESPERIENZA

Nasciamo senza esperienza ma il nostro cervello è impara e si sviluppa con l’ esperienza.

Utilizza qualsiasi opportunità per imparare da momenti di successo e di fallimento, riflettendo con gli altri (collaboratori, colleghi e mentori) su ciò che ha funzionato e non ha funzionato.

QUALI COMPETENZE IMPRENDITORIALI  HO GIA’ E QUALI DEVO ACQUISIRE?

Ora prendi un foglio e rispondi a queste domande:

  • quali tra queste competenze già possiedo?
  • quali posso implementare? 
  • quali, invece, vorrei apprendere?

Fonti: