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Perché redigere un bilancio infrannuale?

L’obbligo di redazione del bilancio è annuale.

Volendo vedere il bilancio come uno strumento che l’imprenditore utilizza per la gestione aziendale, il consiglio è quello di redigere il bilancio almeno semestralmente.

L’ottimale sarebbe con scadenza trimestrale.

Un Bilancio Infrannuale o Intermedio secondo il Principio 30 dell’OIC «ha l’obiettivo di informare il pubblico circa l’evoluzione della gestione aziendale in corso d’esercizio, sia per gli aspetti patrimoniali sia per quelli reddituali, e risponde all’esigenza dei mercati finanziari di avere a disposizione informazioni contabili con frequenza maggiore rispetto al tradizionale periodo annuale».

Le situazioni infrannuali con cadenza trimestrale sono considerate come il giusto compromesso tra il minimo periodo di tempo per raccogliere dei dati significativi, e il massimo periodo per la consegna delle informazioni a chi prende decisioni strategiche in azienda.

Tipologie di situazioni infrannuali

A seconda della loro redazione prendono varie forme:

  • Bilanci : conto economico e stato patrimoniale redatti per competenza
  • Relazioni: documenti di sintesi che riportano i punti chiave e derivano dall’analisi dei dati contabili
  • Prospetti contabili : situazioni economiche senza scritture di assestamento
  • Situazioni patrimoniali : dettaglio di attività, passività e capitale netto

Fondamentale per l’analisi dei dati derivanti da questi documenti il confronto con il periodo precedente, con i dati di bilancio dell’esercizio precedente e infine con il budget.

Metodi di redazione del bilancio infrannuale

Come per il Bilancio d’esercizio anche le situazioni infrannuali sono soggette al principio di competenza.

Tale principio prevede l’imputazione di costi e ricavi che hanno avuto manifestazione economica nell’esercizio a prescindere dalla loro manifestazione finanziaria.
A seconda quindi che si decida di applicare o meno questo principio avremo due metodologie di redazione:

  • Discrete Method: si considera il periodo temporale come un esercizio a sé stante e pertanto i costi e ricavi vanno importati secondo il principio di competenza. Nella versione Bilancio quindi verranno redatte le scritture di assestamento.
  • Integral Approach : si considera il periodo temporale come porzione di un esercizio. Costi e ricavi sono considerati come porzioni ideali di quelli che si avranno nell’esercizio, pertanto verranno contabilizzati come pro-quota dell’importo totale atteso per fine esercizio.

I principi contabili optano per la redazione con il primo metodo, Discrete Method, per l’omogeneità con i criteri di redazione del bilancio d’esercizio annuale.

Strategici anche per le PMI

L’importanza dei bilanci infrannuali è spesso sottostimata dal mondo delle PMI.

Si pensa che certe analisi competano ad aziende più grandi sia per dimensioni strutturali sia per mole di fatturato.

In realtà anche per una PMI sono fondamentali!!

L’imprenditore infatti, oggi più che mai, ha la necessità di poter prendere decisioni in modo veloce. Per poterlo fare è necessario che il CFO, l’ufficio amministrativo o il commercialista, a seconda di chi è responsabile della redazione della contabilità in azienda, riceva sempre l’aggiornamento dell’andamento economico e la situazione patrimoniale aggiornati.

Buona abitudine pertanto è quella di :

  • concordare con le figure suddette la redazione di un bilancio trimestrale, completo di situazione patrimoniale, da rendere disponibile all’imprenditore o ai soci dell’azienda entro i primi 15 gg del trimestre successivo.
  • raffrontare la situazione infrannuale con lo stesso periodo dell’anno precedente e con il budget annuale.

Più le informazioni sono dettagliate e precise più l’imprenditore potrà guidare la sua PMI con velocità e precisione.

Del resto, chi si informa non si ferma!!!!