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Per chi desidera avviare un’impresa, la paura di fallire è un limite ma diventa una risorsa se analizzata nei suoi aspetti funzionali e disfunzionali.

ASPETTI FUNZIONALI

Come già scritto sulla rabbia, anche la paura è un’emozione adattiva per l’essere umano: ci fa fuggire da un pericolo improvviso o ci prepara a rischi futuri.

Pensiamo alla reazione dei primitivi davanti a una tigre: fuggire o attaccare? E come affrontare il prossimo pericolo? Ogni gesto irrazionale o razionale, guidato dalla paura, è diretto a uno scopo.

E per l’uomo moderno?

Stessa emozione, contenuti e scopi diversi: non si ha paura di soccombere bensì di esporsi, di non essere all’altezza o di fallire.

PAURA DI FALLIRE

Non significa solo timore di perdere denaro, tempo o credibilità. Ricerche dimostrano come la paura più diffusa sia deludere aspettative su se stessi. Perciò l’uomo, mosso da una paura funzionale, agisce abitualmente in tre modalità:

  • Evita di mettersi alla prova. Davanti ad opportunità, nonostante sente di potercela fare, preferisce non rischiare, né deludere se stesso e né altri. Per diverse ragioni, spesso legate a fallimenti passati, preferisce accontentarsi di ciò che ha.
  • Controlla variabili esterne, si prepara e chiede aiuto. Chi vuol essere sicuro di farcela confida nelle abilità di esperti e si prepara: chiede consulenze, studia libri, svolge analisi, test, prepara strategie di comunicazione e altro.
  • Rimugina e pensa. Chi è indeciso, aspetta e cerca di valutare razionalmente i pro e i contro, finché poi prende una decisione, spesso tra le due precedenti.

Sono reazioni complesse e dispendiose ma sicuramente efficaci per gestire la paura in modo funzionale e scegliere la migliore alternativa. Piuttosto che affrontare con imprudenza o false illusioni del “credi in te stesso” o “andrà tutto bene”, in effetti, meglio investire tempo e denaro per valutare la fattibilità di un’impresa. Una frase negli uffici di Piano Bis cita:

“non ho bisogno che sia facile ma ho bisogno che ne valga la pena” Lil Wayne

ASPETTI DISFUNZIONALI

La paura diventa un limite quando reazioni simili, portate all’eccesso, si protraggono nel tempo, aumentando ansia, insicurezze e timori. Piuttosto che far avanzare, bloccano la persona o il team.

Come per un farmaco, anche la paura, in piccole dosi è un antidoto, in grandi dosi si trasforma in veleno.

Evitare di mettersi alla prova, cercare continuamente informazioni, voler controllare tutto, delegare ad altri e affidarsi al pensiero logico, dà sollievo a breve termine. A lungo andare, però, un messaggio sottile e subliminale si insinua nella mente dell’uomo, come: sei incapace, non sei più quello di una volta, hai bisogno degli altri e da solo non ce la farai, limitando di fatto potenzialità e risorse.

DA LIMITE A RISORSA

Se ti ritrovi in queste reazioni disfunzionali, ecco alcuni consigli per coltivare flessibilità e resilienza, trasformando i tuoi limiti in risorse:

  • Eviti grandi prove? Fai piccoli test, procedi gradualmente, dal rischio più piccolo pian piano verso il più grande. Come suggerito nell’articolo sul boostrapping, esiste un metodo per avviare start-up senza grandi finanziamenti esterni.
  • Deleghi ad altri, più cerchi aiuto e più ti paralizzi? Seleziona poche informazioni senza superare il tuo limite. Avanza ipotesi, cerca di validarle o falsificarle con l’esperienza. Coinvolgi persone nel tuo progetto, impara da chi sa più di te, ascolta ma impegnati in prima persona. Suddividi le settimane alternando ricerca di informazioni ad azioni concrete.
  • Continui a rimuginare e i pensieri si fanno sempre più negativi? Non pensare positivo – questo peggiora – pensa come un creativo. Ogni mattina, dopo colazione, rispondi a questa domanda, per almeno 15 giorni: se volessi peggiorare la mia situazione attuale e far fallire il mio progetto, cosa dovrei continuare a fare o non fare, pensare o non pensare? La logica base di questa domanda (usata nel coaching strategico ma applicata dai più grandi geni dell’umanità come Leonardo, Einstein, Edison), è quella paradossale: cercando soluzioni per fallire, affronti le paure e trovi idee alternative che ti portano ad agire. Disse Thomas Edison:

“Non ho fallito 2000 volte nel fare una lampadina ma ho trovato 1999 modi su come non fare una lampadina”. 

Fonti: L’ingannevole paura di non essere all’altezza. Strategie per riconoscere il proprio valore (Roberta Milanese,2020).