Piano-Bis-IL-CRESCENTE-RUOLO-DEL-VISUAL

Posso dare un’occhiata?

E’ questa la frase che spesso diciamo quando entriamo in un negozio!

Si tratta di una frase che probabilmente pronunciamo in modo inconsapevole, ma che fa intravedere un aspetto più profondo del processo di acquisto.

L’acquisto è certamente la risposta ad un bisogno di un prodotto, la ricerca di un bene o di un servizio che consente di soddisfare una nostra necessità.

Oggi  tuttavia è più che mai anche e non in minor importanza un’esperienza, che il cliente decide di vivere in sostituzione del più asettico contratto in e-commerce.

La vendita on line

La vendita on line in questo periodo ha avuto – per ovvi motivi – una grossa crescita, diventando un’alternativa distributiva per molte realtà anche di piccole dimensioni.

L’ e-commerce certamente ha diversi vantaggi:

  • Ci fa risparmiare tempo
  • Rende possibile la disponibilità di prodotti altresì non sempre accessibili
  • Può essere svolta in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo

Questo e molto altro ha reso possibile un modo di comprare “diverso” ma non sostitutivo dell’acquisto in “bottega” , azione fatta di relazione, coinvolgimento dei sensi e dell’emotività.

L’emozione dell’acquisto in negozio

Quando entriamo in un negozio siamo attratti da una vetrina che deve trasmettere l’identità di quel punto vendita, farci capire l’essenza di quel negozio, ma soprattutto farci desiderare di entrare!

Proprio così! Perché quando entriamo in quel negozio non sempre sappiamo che cosa vorremo o dovremo comprare; compriamo sempre meno per necessità e sempre più per impulso, perché attratti da quello che vediamo e sentiamo.

Per queste ragioni, il negozio deve investire nel proprio modo di presentarsi, rendendo sempre più l’acquisto un’esperienza per il cliente, fatta del coinvolgimento di tutti i sensi

Dobbiamo vedere prodotti accattivanti, proposti attraverso display, valorizzati da tecniche espositive quali l’isolamento, la verticalità, la compattezza.

Ma dobbiamo anche entrare nel mondo di riferimento di quel brand, attraverso l’accoglienza di una musica adeguata, di una profumazione coerente a dall’uso attento dell’illuminazione.

La metodologia espositiva deve semplificare la ricerca all’interno del negozio, perché il cliente… ha poco tempo! 

Cos’è il “visual merchandising”?

Il visual merchandising è così una vera disciplina, fatta di regole e di pianificazione, che parte dal prodotto che viene acquistato per quel negozio e si avvale di creatività, gusto ma anche razionalità e attenzione al comportamento del consumatore.

Ricordiamo che l’e-commerce è certamente una grande occasione, da cogliere ed incentivare.

Tuttavia affinché non costituisca un’alternativa alla vendita off-line, i negozi devono garantire ai clienti il piacere di un acquisto totalizzante ed insostituibile. Ma come?

Attraverso l’evoluzione dal punto di vista espositivo in cui la realtà visiva e tattile abbia un ruolo chiave nella decisione del cliente!