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L’ANALISI PROSPETTICA NELLE NUOVE LINEE GUIDA EBA

Sono passati oramai 4 mesi dall’entrata in vigore delle Nuove Linee Guida EBA sulla concessione e sul monitoraggio del credito.

Delle LOM, come vengono definite Le Nuove Linee Guida, ne avevamo già parlato in un precedente articolo dello scorso febbraio in cui avevamo analizzato la struttura degli orientamenti e le aree d’impatto.

In questo articolo e nelle prossime settimane affronteremo alcuni argomenti più nel dettaglio.

Le LOM  chiedono  alle imprese  di produrre  un set  informativo che sia sufficiente, accurato ed aggiornato.

Ma non è sufficiente! Perché?

Perché le LOM chiedono alle Banche di affiancare all’analisi storica dei dati anche e soprattutto l’analisi prospettica. 

 L’APPROCCIO FORWAR LOOKING

Le Linee Guida all’Articolo 120 indicano:

“ Nel valutare il merito creditizio del cliente, gli enti dovrebbero porre enfasi su una stima realistica e sostenibile del reddito e del flusso di cassa futuro del cliente, e non sulla garanzia reale disponibile. La garanzia reale non dovrebbe essere di per sé un criterio dominante per l’approvazione di un finanziamento e non può di per sé giustificare l’approvazione di un contratto di prestito. La garanzia reale dovrebbe essere considerata la seconda via d’uscita dell’ente in caso di default o di deterioramento significativo del profilo di rischio e non la fonte primaria di rimborso, ad eccezione di quando il contratto di prestito prevede che il rimborso del prestito si basi sulla vendita dell’immobile dato in garanzia o sulla liquidità fornita a garanzia ”.

Il Regolatore, indica senza mezzi termini, che  il credito non deve più essere concesso sulla base delle garanzie presenti,  bensì sulla capacità dell’impresa di dimostrare la sua capacità di produrre adeguati flussi di cassa prospettici.

Le garanzie dovranno essere un collaterale: non si farà più il credito sulle garanzie!

UN CAMBIO DI PARADIGMA

L’analisi di bilancio rimane un pilastro dell’analisi del merito creditizio di un’impresa (non dimentichiamo che alimenta in modo significativo il rating assegnato alle imprese) ma ora, con le LOM,  l’analisi della sostenibilità prospettica del debito diventa imprescindibile.

Ma qual’ è il documento che le imprese , anche di piccole dimensioni, dovranno iniziare a produrre?

IL BUSINESS PLAN

Ne abbiamo già parlato in precedenza spiegandone la struttura, e le dimensioni.

Le linee guida EBA richiedono all’imprenditore , anche al piccolo, di acquisire una nuova consapevolezza.

Serve una pianificazione di medio periodo; è un passaggio culturale.

Chiunque ha delle aspettative e degli obiettivi nello sviluppo della propria impresa. La sfida è:

  • sintetizzare il tutto in un documento che riconduca  gli obiettivi a delle proiezioni economiche, patrimoniali ma soprattutto finanziarie.
  • utilizzare gli strumento del Business Plan e del Budget per la pianificazione e il monitoraggio della propria attività.

 UNA MANOVRA A TENAGLIA

La centralità di flussi informativi prospettici  indicati dalla LOM vanno nella stessa direzione dell’articolo 2086  c.c. che obbliga l’ imprenditore ad istituire un adeguato assetto organizzativo amministrativo e contabile onde rilevare tempestivamente segnali della crisi d’impresa e della perdita della sua continuità aziendale.

La pianificazione deve entrare quindi nella quotidianità dell’imprenditore che deve in primis comprendere l’importanza della pianificazione come strumento necessario per sé , per comprendere chi è e cosa vuole essere.

E’ l’importanza della visione strategica., un nuovo approccio imprenditoriale che viene richiesto alle imprese ma anche alle Banche nel leggere come le imprese generano  “valore” , la base per produrre adeguati flussi di cassa.