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Merito creditizio: l’evoluzione nella concessione e nel monitoraggio

Gli intermediari creditizi e le banche in particolare sono state destinatarie di una serie di importanti interventi normativi negli ultimi anni.

Il Regolatore ha richiesto alle Banche:

  • una maggior solidità patrimoniale per poter affrontare momenti di crisi che, inevitabilmente, aumentano le posizioni deteriorate (Non Performing Exposure);
  • una maggiore capacità di intercettare i segnali di deterioramento delle posizioni in portafoglio così da agire proattivamente nella gestione delle stesse. Lo scopo? Evitare, o quantomeno ridurre, la possibilità  che le posizioni passino allo stato di credito deteriorato… i famigerati NPL (Non Performing Loans).

Le banche e la macchina del tempo

Ma cosa stanno cambiando i vari interventi normativi?

Cambiano il focus dell’analisi:  finalmente viene richiesto all’istruttore di non fermarsi ad analizzare i dati storici ma di partire da questi dati ed utilizzarli per l’analisi prospettica.

Se riflettiamo, la funzione principale delle Banche è quella di trasformare le scadenze: sono una potente macchina del tempo!

Una banca quindi concede oggi una somma di denaro che un’impresa avrebbe altrimenti avuto disponibile fra qualche tempo.

Ed allora la banca cosa deve analizzare e valutare?  La capacità di restituzione dell’impresa con le attività che svolgerà nel futuro.

Un nuovo modo di analizzare e valutare le imprese

E’ questo, finalmente, il nuovo focus dell’analisi di merito creditizio. Comprendere come le imprese generano flussi di cassa prospettici, ovvero determinare e valutare se e come le imprese saranno in grado di far fronte ai propri impegni restitutivi.

Sicuramente rimane fondamentale l’analisi dei dati di bilancio che però hanno un limite importante ; guarda al passato.

Pensiamo infatti a come la lettura di bilanci ante pandemia sia oggi la lettura di un passato remoto! Sono cambiate tantissima cose e spesso (direi per fortuna) le aziende hanno modificato il loro modello di business.

Cosa significa questo?

Che ci troveremo di fronte molto probabilmente ad una significativa  modifica della struttura dei costi e ricavi , a delle entrate ed uscite articolate diversamente e magari anche  ad una diversa composizione delle fonti ed impieghi soprattutto se sono intervenuti nuovi investimenti.

L’analisi prospettica del merito creditizio

Ma tutto questo non può essere colto analizzando i bilanci storici.

Per  comprendere l’impatto dell’evoluzione di un’impresa nelle sue dimensioni economico, finanziarie e patrimoniali è necessario disporre di documenti prospettici e approcciare l’impresa in un’ottica forward looking.

Il principale documento per effettuare questa analisi è il Business Plan!

Le Banche sono chiamate quindi  – sia in fase di concessione che di monitoraggio del credito –  ad analizzare, comprendere valutare questo documento che si radica nei bilanci storici, ma si sviluppa prospetticamente come declinazione degli obiettivi fissati nella costruzione delle strategie aziendali.

Ed è qui che si gioca veramente la partita per comprendere se l’impresa sarà in grado di “creare valore”!