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CONTROLLO DI GESTIONE E BUDGETING

La settimana scorsa abbiamo parlato della prima parte del controllo di gestione, di cosa si tratta e della raccolta dati ex-post che avviene con la redazione della contabilità gestionale, analitica, di magazzino ecc.

Oggi facciamo chiarezza sui dati ex-ante, sul Budget Previsionale, parte fondamentale del controllo di gestione.

Il Budget nasce dall’esigenza di fissare numericamente gli obiettivi che l’imprenditore vuole conseguire, e capire di conseguenza come raggiungerli al meglio. Una sorta di “GoogleMaps” contabile.

Il Budget è lo strumento principe per la programmazione all’interno dell’azienda e si compone di più parti.

Come la riclassificazione del bilancio e tutto ciò che riguarda il controllo di gestione anche il Budget è un abito sartoriale: ogni azienda ha caratteristiche diverse e pertanto necessità diverse.

Le grandi imprese hanno Budget complessi che vengono redatti dai vari capi reparto, detti anche Budget operativi: ci sarà quindi un Budget dell’ufficio commerciale, uno per gli acquisti, uno per la produzione e così via.

Se l’azienda ha dimensioni contenute, quindi PMI o Microimpresa, si parte di solito dal Budget Economico e si completa poi con il Budget Patrimoniale e quello Finanziario.

Budget Economico 

La redazione del Budget Economico è una combo tra le serie storiche e gli obiettivi fissati per l’esercizio successivo dall’imprenditore. Vediamo quali sono gli step:

  1. Individuare le percentuali di incidenza dei costi variabili e fissi degli anni precedenti creando una media delle serie storiche. (sarebbe bene prendere in analisi almeno 3 anni antecedenti a quello in corso)
  2. Fissare l’obiettivo di fatturato o utile che l’impresa vuole raggiungere per l’anno avvenire compatibilmente con l’andamento del mercato e la capacità produttiva dell’azienda
  3. Declinare i costi necessari al raggiungimento degli obiettivi basandosi sulle serie storiche individuate.

Budget Patrimoniale

Spesso nelle PMI e Microimprese viene sottovalutata l’importanza del Budget Patrimoniale. Il suo obiettivo è quello di monitorare tutte le voci di bilancio che vanno ad influire sui flussi finanziari, di cui almeno tre sono fondamentali:

  • Crediti e Debiti la cui rotazione è determinata dalle dilazioni di pagamento che influiscono sull’equilibrio finanziario dell’azienda.
  • Rimanenze di magazzino che costituiscono un costo importante soprattutto nelle aziende di produzione, soprattutto per le materie prime il cui prezzo sta subendo forti oscillazioni nei mercati.
  • Debiti per finanziamenti e/o mutui che non hanno deroghe e vanno rimborsati a prescindere che l’azienda produca o meno.

Budget Finanziario

Diretta conseguenza dei precedenti è il Budget Finanziario.

La sua funzione è quella di verificare che la mappa creata dai “GooglMaps” aziendali sia effettivamente applicabile e sostenibile da un punto di vista finanziario.

Combinando i dati del Budget Economico (costi e ricavi) e di quello patrimoniale (crediti/debiti/rimanenze/ecc.) verrà evidenziata la capacità dell’azienda di mantenere positivi i flussi finanziari e non dover affrontare improvvise tensioni finanziarie.

La procedura di Budgeting può essere anche molto più articolata e completa, ma come abbiamo già detto dipende dalla dimensione aziendale.

Per una PMI o Microimpresa la redazione dei tre Budget sopracitati consente un controllo di gestione sufficientemente efficace.

L’onere di questo processo finale spetta al responsabile amministrativo o al CFO, ma spesso nelle aziende di piccole dimensioni non è presente questa figura. Esistono figure come consulenti amministrativi e temporary CFO che possono indirizzare chi segue l’amministrazione e formare l’imprenditore. 

Creare un buon metodo di raccolta ed elaborazione dati permette all’azienda di rendere efficaci ed efficienti le analisi, ma di questo parleremo nel prossimo articolo.